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Il riso, originario del lontano Oriente, e' giunto in Italia circa seicento anni fa, ed ha trovato un ambiente ideale nella Pianura Padana, in Lomellina, dove , da allora viene
coltivato.
Durante il rinascimento, sostituendo gradualmente la segale,il miglio e l'orzo,tipici della alimentazione medievale, e' entrato a buon diritto nell'arte culinaria italiana per le sue infinite possibilita'di preparazione e per l'elevato valore nutritivo.In tutte le cucine regionali ,dal nord al sud, dovunque sia stato introdotto,sia perche' coltivato localmente, sia perche'conosciuto tramite dominatori
stranieri, il riso ha assunto tinte diverse,trovando un giusto connubio
con i piatti locali.
Ma soprattutto nella cucina tradizionale italiana il riso ha trovato la
sua collocazione ottimale nei primi piatti,per la sua spiccata
caratteristica di assumere , esaltandoli, i sapori dei condimenti cui
viene accompagnato e per la grande digeribilita'(purche' sia cotto al
dente!) :esso infatti non affatica ne appesantisce lo stomaco, nonostante
il suo valore nutritivo.
Queste caratteristiche sono state colte da tutti
i gastronomi, che hanno elaborato ricette infinite di sformati, timballi e
suppli', realizzando in tal modo esemplari connubi tra il gusto della
buona tavola e la sana alimentazione. Tuttavia il primo piatto di riso,
principe della cucina tradizionale italiana,rimane il risotto, in tutte le
sue varianti, che costituiscono l'ennesimo esempio di come fantasia e buon
gusto possono trasformare il semplice candore dei chicchi in una
variopinta tavolozza di sapori e colori.
Se ti piace il riso, puoi approfondire con le
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risotti
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